Comunicare nell’era digitale
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Comunicare nell’era digitale richiede di conoscere linguaggi e grammatiche che NON SONO i medesimi che abbiamo appreso a scuola. Man mano che procede la mia formazione in Empower Network appare sempre più evidente che in questi mesi si giocano partite importanti. Costruire la propria Web Identity è un compito irrinunciabile. Non solo per le aziende, ma per chiunque voglia muoversi sulla scacchiera del web da qua ai prossimi anni.
Innanzitutto, comunicare nell’era digitale è l’ATTIVITA’ PRIMARIA. Comunicare chi sei, cosa fai, perchè ci sei. Non devi più cercare, devi farti trovare. Non devi fare pubblicità. Devi essere in pubblico. Non devi andare a solleticare i bisogni. Le persone stanno già cercando.
Non possiamo permetterci di non lavorare sulla nostra identità digitale e sulla nostra reputazione digitale, sono fattori altrettanto importanti della formazione digitale; nel web non esistono visure camerali, non esiste (ancora) una Camera di Commercio che certifichi le nostre posizioni, non esiste neppure una carta d’identità digitale. Esiste al contrario il rischio molto alto di trovarsi in poco tempo denigrati, data la bassissima capacità di filtro delle informazioni e l’altissima facilità con cui le informazioni possono essere immesse. Proprio per questo è importantissimo formarsi e formare un profilo per sé e per le proprie attività.

cosa cambia con l’era digitale?
I tempi: è facile comprendere che i posti migliori nella galleria virtuale del web sono in via di assegnazione. Non operare adesso vorrà dire moltiplicare sforzi e risorse domani per guadagnare posizioni di pari livello. Se oggi i negozi della via principale della città sono in fase di assegnazione (ovviamente parliamo di una città dove c’è molto traffico e dove si è spostato l’interesse primario dei clienti) domani dovrai accontentarti di avere un negozio nelle vie laterali, o magari in periferia.
Perché è urgente capire queste cose adesso? Perché è in atto la transizione dal vecchio mondo del XX° secolo, quel mondo dove io compravo e tu vendevi, dove trovavo il business mi facevo finanziare e creavo una struttura produttiva. Quel mondo dove guadagnavi molto di più a produrre che a rivendere. Tutta roba morta. Ripeto a tutti coloro con cui lavoro che questo è il tempo di utilizzare i canali esistenti, metterci una barca sopra e navigarli, anzichè crearsi la propria rete viaria. Le reti non sono più nostro compito. Si generano e vengono, mantenute da entità immensamente più grandi di quanto noi saremo mai in grado di creare. Opinione personale, ovviamente.
Come ho scritto in post recenti, Empower Network è un non-strumento per formarsi e crescere, per decifrare nuovi sistemi di lavoro che interpretano e cavalcano alla perfezione i flussi digitali che scorrono nei cavi in fibra della rete mondiale. Sino a che non ci saremo spogliati del paradigma del vecchio mondo sarà impossibile vedere con più chiarezza i nuovi scenari che si stanno creando. Per questo consiglio alle persone Empower Network. Non prometto e non so se diventeranno milionari in un mese o in un anno. Ma so che impareranno a maneggiare strumenti che li renderanno viaggiatori consapevoli nelle reti.
La tana del bianconiglio non è più una tana. E’ un modo di essere e di guardare alle cose.
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